Integrazione e potenziamento
Jammer rafforza le capacità di rilevamento e risposta senza sostituire alcuno strumento: affianca quelli esistenti e si integra a valle delle soluzioni già in uso, assicurando una vera interoperabilità.
Deception technology · Sviluppata in Italia
Jammer distribuisce digital twin dei tuoi servizi IT, OT e AI: sistemi reali e funzionanti, indistinguibili da quelli di produzione. Ogni intruso viene trattenuto e registrato, mentre il SOC viene allertato e le difese si attivano in tempo reale.
Il principio
Le firme e i modelli comportamentali procedono per ipotesi. Una trappola no: nessun utente, servizio o processo legittimo ha motivo di interagire con essa.
Jammer fa di questa certezza un vantaggio operativo: individua per tempo intrusioni e movimenti laterali, impegna l'avversario su bersagli fittizi e ne acquisisce per intero payload, shell, canali C2 e tecniche. Il tutto affiancando gli strumenti di sicurezza già in uso, senza sostituirli. Gli investimenti già effettuati sono preservati e resi più efficaci da dati d'attacco ad alta affidabilità.
Come funziona
Un meccanismo in tre fasi, progettato per inserirsi in modo non invasivo a valle degli strumenti di sicurezza esistenti, senza il lock-in tipico delle grandi suite.
Le trappole ad alta interazione funzionano come digital twin di servizi reali oppure come simulazioni fedeli, abbastanza credibili da trarre in inganno operatori umani e strumenti APT, non soltanto scanner automatici.
Ogni trappola è un ambiente isolato e configurabile, in cui l'attività ostile viene dirottata e contenuta senza mai raggiungere i sistemi di produzione.
Sonde non rilevabili dall'attaccante registrano l'intera sessione: comandi, script, file e connessioni di rete. È la base per l'analisi forense e per la produzione di threat intelligence.
Jammer rafforza le capacità di rilevamento e risposta senza sostituire alcuno strumento: affianca quelli esistenti e si integra a valle delle soluzioni già in uso, assicurando una vera interoperabilità.
Una barriera avanzata, in grado di rilevare e contrastare qualsiasi violazione. Poiché si basa sul comportamento e non sulle firme, riduce il vantaggio delle nuove minacce e delle vulnerabilità non ancora note.
Un'analisi forense dettagliata su origine, dinamica e impatto di ogni incidente consente di individuare con precisione la vulnerabilità sfruttata, contenere rapidamente i danni e rafforzare le difese contro i tentativi successivi.
Scenario d'attacco
Scorrendo la pagina è possibile seguire una tipica intrusione nella rete interna di un'organizzazione e il punto in cui Jammer ne cambia l'esito.
Un payload malevolo infetta una workstation. Gli strumenti perimetrali spesso non lo rilevano, soprattutto quando la tecnica utilizzata è nuova.
L'intruso esplora la rete e raggiunge una trappola di Jammer che si presenta come un servizio di valore. Questo solo contatto costituisce un indicatore di compromissione inequivocabile.
Jammer invia una notifica al firewall e inoltra l'intera sessione malevola (comandi, payload, IOC) al SOC o al SIEM per l'analisi.
Le connessioni da e verso la workstation infetta vengono bloccate. L'avversario è isolato e l'organizzazione dispone di una registrazione completa di quanto ha fatto e di come lo ha fatto.
Copertura delle trappole
Le trappole riproducono i sistemi che gli attaccanti prendono di mira per primi: dagli archivi di dati all'accesso remoto, fino ai controllori industriali e alle piattaforme che ospitano modelli di intelligenza artificiale.
I dati sono il primo obiettivo degli attaccanti: database relazionali e NoSQL, motori di ricerca e di analisi.
Shell, console e desktop remoto, primo punto di appoggio nella maggior parte delle intrusioni.
Protocolli industriali e PLC tipici delle infrastrutture critiche, oltre ai sistemi di messaggistica IoT.
Web server, proxy e dashboard, oltre a esche che simulano l'hosting di modelli LLM, esposte ai più recenti vettori di attacco contro l'intelligenza artificiale.
Routing, risoluzione dei nomi, monitoraggio, gestione dei segreti e orchestrazione.
Condivisione di file, posta elettronica e streaming video, compresi gli endpoint RTSP tipici delle telecamere IP.
Perché la deception
| Criterio | Rilevamento tradizionale | Jammer |
|---|---|---|
| Falsi positivi | Frequenti: eventi benigni possono sembrare malevoli | Quasi nulli: ogni accesso al digital twin è di per sé un'anomalia |
| Onere di manutenzione | Alto: richiede aggiornamenti costanti delle firme | Basso: nessuna firma da aggiornare, ogni interazione è sospetta |
| Rilevamento dei movimenti laterali | Medio: richiede una complessa correlazione tra eventi | Alto, con trappole posizionate nei segmenti chiave |
| Visibilità sul comportamento dell'attaccante | Limitata a eventi registrati o segnalati | Completa: ogni script, comando e azione viene monitorato |
| Capacità di attrarre l'attaccante | Nessuna | Alta: le trappole stimolano l'interazione |
| Copertura delle tattiche MITRE ATT&CK | 4–5 su 14 (es. initial access, execution) | Fino a 10–12 su 14 |
| Intercettazione delle minacce APT | Complessa, spesso a compromissione avvenuta | Alta: un'esca credibile per gli operatori APT |
| Valore delle informazioni raccolte | Limitato | Alto: payload, shell, C2, tecniche |
Fonte: scheda prodotto Jammer, Infinitaware, gennaio 2026. I risultati dipendono dal posizionamento delle trappole e dall'integrazione.
La piattaforma
Una console web per l'analisi in tempo reale e a posteriori, affiancata da API e strumenti di automazione.
Difesa · Pubblica Amministrazione · Infrastrutture critiche
Reti di missione, pubbliche amministrazioni e operatori di servizi essenziali devono confrontarsi con avversari pazienti e dotati di ingenti risorse. Jammer è progettato per individuarli tempestivamente e per ricavare da ogni tentativo informazioni utilizzabili e condivisibili.
Difesa e governo
Le trappole, collocate nei segmenti più sensibili, replicano sistemi reali: qualsiasi contatto è un indicatore di compromissione ad alta affidabilità. I movimenti laterali emergono subito e le tecniche degli attori APT vengono registrate per intero, anziché ricostruite a posteriori.
Infrastrutture critiche
Le trappole Modbus, Siemens S7, Omron e MQTT rilevano le attività di ricognizione contro i sistemi di controllo industriale prima che raggiungano i PLC reali.
CERT · CSIRT · CTI
TTP, payload e indicatori C2 completi, esportati in formato STIX 2.1. ORB Spotter ricostruisce l'infrastruttura di rilancio utilizzata nelle campagne.
Infrastrutture AI
Esche basate su Ollama intercettano i tentativi di attacco alle piattaforme che ospitano i modelli, compresi quelli volti a estrarre credenziali dai sistemi LLM.
Operatori regolamentati
Registrazioni delle sessioni con valore forense, a supporto degli obblighi di rilevamento, analisi e notifica degli incidenti.
Diventa partner
Sia per proteggere la propria organizzazione sia per offrire servizi di sicurezza a terzi, sono previste diverse modalità di collaborazione.
Si installa un numero limitato di trappole in un segmento chiave, si misura ciò che intercettano e si decide sulla base dei risultati.
Jammer può essere integrato in programmi e soluzioni di terze parti, con il supporto tecnico del team Infinitaware.
Rilevamenti ad alta affidabilità, propri della deception, e intelligence STIX 2.1 da integrare nei propri servizi gestiti.
Progettazione congiunta di trappole, protocolli personalizzati e integrazioni per ambienti specialistici o ad alta riservatezza.
Azienda
Infinitaware S.r.l. sviluppa soluzioni avanzate di cybersecurity per la protezione di infrastrutture critiche e dati sensibili. Jammer è il risultato di un'attività di ricerca continua, condotta da un team che si occupa tanto di attaccare i sistemi quanto di difenderli.
In quanto parte del Gruppo Sistematica, Infinitaware unisce la rapidità di una società di ingegneria specializzata alla visione strategica di un gruppo consolidato.
FAQ
Per ulteriori domande, anche di natura tecnica, è possibile scrivere direttamente al team Jammer.
Jammer è una piattaforma di deception technology ad alta interazione sviluppata da Infinitaware. Espone servizi reali (digital twin) o simulati come trappole, trattiene gli attaccanti al loro interno e ne registra ogni azione tramite sonde invisibili. Ne derivano un'analisi approfondita delle minacce e una cyber threat intelligence con falsi positivi quasi nulli.
Gli strumenti tradizionali analizzano il traffico legittimo alla ricerca di ciò che è malevolo: un approccio che genera falsi positivi e richiede una taratura continua. Le trappole di Jammer, invece, non hanno utenti legittimi, perciò qualsiasi interazione è malevola o quantomeno sospetta. Jammer registra inoltre l'intera sessione dell'attaccante, non eventi isolati, e arriva a coprire 10–12 delle 14 tattiche MITRE ATT&CK.
No. Jammer si integra in modo non invasivo a valle degli strumenti già in uso, senza creare dipendenza da un singolo fornitore. Può segnalare ai firewall le sorgenti ostili da bloccare, inoltrare le sessioni al SOC o al SIEM, arricchire i sistemi IDS/IPS ed esportare l'intelligence in formato STIX 2.1.
Jammer dispone di un ampio portafoglio di servizi, in costante crescita, suddiviso in sei ambiti. Tra i servizi disponibili: database (MariaDB, PostgreSQL, MongoDB, Redis, Elasticsearch), accesso remoto (SSH, Telnet, RDP, Finger), OT/ICS e IoT (Modbus, Omron, Siemens S7, MQTT), web e AI (Apache httpd, NGINX, Kibana, Ollama), servizi di rete (BGP, DNS, SNMP, Vault, Nomad), trasferimento file e comunicazione (FTP, SMB/CIFS, SMTP, RTSP). Su richiesta, il portafoglio può essere esteso con trappole personalizzate che riproducono servizi e applicazioni specifici dell'organizzazione cliente.
Sì. È progettato per contesti in cui anche un solo intruso non rilevato è inaccettabile. Le trappole operano all'interno del perimetro del cliente, i protocolli OT/ICS sono supportati in modo nativo e l'intelligence raccolta resta sotto il pieno controllo dell'organizzazione. Jammer è sviluppato in Italia da Infinitaware, società del Gruppo Sistematica.
Le sessioni vengono archiviate in forma strutturata e possono essere interrogate con un linguaggio di query, dalla console web o via API, ed esportate in formato STIX 2.1. Il motore delle routine consente inoltre di automatizzare, a intervalli programmati, l'assegnazione di tag, la reportistica e l'arricchimento dei dati.
Il punto di partenza è un progetto pilota circoscritto: un gruppo di trappole collocate in un segmento di rete chiave e l'analisi di ciò che intercettano. Per richiedere un briefing è sufficiente scrivere a jammer@infinitaware.com.
Contatti
Il briefing, calibrato sul contesto operativo descritto, illustra come Jammer può inserirsi nell'infrastruttura esistente. È pensato per team tecnici, responsabili di programma e partner.